Non sono poi tantissimi anni che i turisti italiani si recano in Siria. E fra l’altro le bellezze di questo paese, fino a qualche decennio fa, erano più note ai cugini francesi che- fino al 1946- furono praticamente di casa per via di un ventennale mandato dell’antica Società delle Nazioni.

Ecco tutti i dettagli:
Vacanze a Palmira (Siria)
Sono però comunque celebri, almeno di fama, le ricerche degli archeologi italiani ad Ebla ed altre località.
Il piatto grosso di un viaggio in questo paese è naturalmente Palmira, l’antica città romanizzata in mezzo al deserto che, grazie anche alle frequenti carovane, era anche un collegamento fra le civiltà mediterranee e quelle del lontano oriente. E si tratta di una tappa veramente attraente per il fascino delle rovine e la sua interessante storia (regina Zenobia ecc.).
Comunque di cose interessanti in Siria ce ne sono proprio tante: perché la storia dell’umanità è in effetti iniziata da queste parti del mondo, perché la presenza romana e bizantina durò diversi secoli, perché il Cristianesimo arrivò prestissimo dalla vicina Giudea (San Paolo si convertì appunto sulla via per Damasco), perchè nel medioevo fu campo di battaglia fra crociati ed arabi, perché la cultura islamica ha avuto comunque il suo innegabile ruolo.
Insomma un viaggio in queste terre può arricchire moltissimo i turisti. A parte i luoghi delle civiltà remote che, anche se interessanti, magari non sono molto appariscienti, fanno sicuramente effetto le visite alla citata Palmira, a Bosra, ad Apamea ed altri luoghi che erano abbastanza correlati alla civiltà romana. L’Impero all’epoca era una grande realtà e la gente si muoveva (e persone di origine siriaca erano sicuramente a Roma e nei suoi porti vicini).
Similmente suscitano grande interesse i luoghi che attengono alla storia del cristianesimo: la basilica di San Giovanni Battista trasformata nella principale moschea di Damasco, i ruderi della chiesa di San Simeone l’eremita stilita, i ruderi di Sergiopoli, gli affreschi cristiani di Dura Europos, il krak dei cavalieri crociati, qualche chiesa fondata dai templari (ad esempio a Tartus ultimo avamposto crociato), i conventi di tradizione aramaica e via discorrendo.
Ovviamente fanno parte del viaggio standard gli antichi centri storici di Damasco ed Aleppo con i loro tradizionali mercati ed i tanti monumenti di ogni epoca. Volendo prolungare il soggiorno le possibilità sono tantissime: da qualche tempo sono frequentemente suggerite anche delle visite a qualcuna delle città morte in genere di epoca bizantina che si trovano nella parte nord del paese.
Per approfondimenti si consigliano le pagine web: Palmira e Siria ma anche delle buone letture, in Siria gli itinerari interessanti e suggestivi infatti sono diversi.
